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29 luglio 2011

Siamo tutti un po' terroni

Siamo tutti un po' terroni, è questione di mescolanze, mescolanze di liquidi, di stili di vita, di abitudini, di amori, di amicizia, di appartenenze.
Tu lombardo, friulano, veneto, sudtirolese (eccolo là, già c'è il sud), ti innamori di una bella al di là del Po, ci fai l'amore, scambi liquidi e attento perché poi i liquidi terroni ti rimangono dentro, potranno poi esserci altre 10 di razza padana ariana ma il liquido terrone è più forte, è dominante. Ti rimarrà dentro il sole, le risate chiassose, le abbuffate luculliane...e ti sorprenderai ad averne nostalgia quando ti ritroverai immerso nella nebbia, con una minestrina per cena e la moglie col pigiamino peloso che non ride se non con una mezza smorfia perché ridere a bocche divaricate è da cafoni.
Tu che sei al Nord da tre generazioni, permettimi di ricordati che hai dimenticato quelle prima che emigrarono dal profondo sud perché di solo mare e sole non si mangia. Tu ricordati che nelle tue vene scorre sangue terrone, perciò non stupirti se un giorno imprecando esclamerai "a bucchin e mammet"...è il sangue terrone, quello viene fuori quando vuole e non lo puoi fermare.
Poi ci sono gli amici, qui non si scherza, se sono degni di tale nome ti trattano come fratelli. La 'nduja si mischia con la polenta, il barbera va a spasso a braccetto con l'Aglianico e si mescolano i sorrisi e le risate così fragorose che sarà impossibile riconoscere se quell'ilarità ostentata appartiene più al nord, o al sud o magari anche al centro.
Non c'è niente da fare, tutti gli italiani sono terroni...perché amiamo la terra, siamo legati indissolubilmente alle sue radici e anche se ci allontaniamo loro ci avvolgono elastiche.
Lo senti ogni tanto il bisogno di sdraiarti sulla terra, su un prato o su una spiaggia? respiri profondamente i profumi forti che emanano? tieni in un pugno un gruzzoletto di terreno e magari lo conservi anche? non ti preoccupare, è tutto normale...sei un terrone.

7 commenti:

  1. Terroni si nasce, ed io lo nacqui, modestamente!

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  2. Non stupirti se un giorno imprecando esclamerai “a bucchin e mammet”
    HAHAHAHAH, mitico!!! :)))))

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  3. [...] Siamo tutti un po’ terroni (via DelirataMente) Filed under: Uncategorized by troppouncapo — Lascia un commento agosto 22, 2011 Siamo tutti un po' terroni, è questione di mescolanze, mescolanze di liquidi, di stili di vita, di abitudini, di amori, di amicizia, di appartenenze. Tu lombardo, friulano, veneto, sudtirolese (eccolo là, già c'è il sud), ti innamori di una bella al di là del Po, ci fai l'amore, scambi liquidi e attento perché poi i liquidi terroni ti rimangono dentro, potranno poi esserci altre 10 di razza padana ariana ma il liquido terrone è più forte, è domin … Read More [...]

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  4. Eppure.
    Eppure c'è chi si nasconde dietro una patina di sapone, dietro il trucco, dietro le borsette e le scarpe. E non perchè si capisca il valore di un oggetto, di un disegno, di un'opera, ma per nascondersi. Nascondere quel sottile strato di terra che copre le mani, sotto le unghie, sui piedi.
    Terroni lo si è dentro, non basta parlare in italiano, non serve usare paroloni, non serve un titolo di studio. E' inutile nascondere, il sole, il mare, la terra sono dentro, brillano, bagnano e sporcano comunque, lasciano una traccia, dovunque e su chiunque ci passi accanto.
    E abbiamo fuoco nelle vene, quel fuoco che brucia qualsiasi cosa, persino noi stessi. Un fuoco speciale, vivo capace di riscaldare tutto, anche chi ne ha paura, chi lo sfugge, chi non è abituato a farsi travolgere, chi si scuda dietro un lastrone di ghiaccio chiamandolo dignità. Si perchè noi possiamo calpestarla. Siamo capaci di umiliarci, cadere, sbucciarci le ginocchia e rialzarci con orgoglio. Per ricominciare una lenta caduta.


    Questo post è bellissimo.

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  5. E te ne accordi, te ne accorgi di brutto, quando ti offrono un lavoro all'estero. Allora vedi il miraggio di uno stipendio doppio, l'incognita di una lingua sconosciuta, il freddo clima mitteleuropeo, l'efficienza teutonica, il lavoro perfetto e la lontananza dal mare. Cavolo, se mi sono sentito terrone. Gastarbeiter. E allora ho tagliato l'uva e fatto il vino. E finora il contratto non l'ho ancora firmato e le mie valigie di cartone sono ancora vuote.

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