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5 luglio 2011

Cuori in centrifuga

Il cuore, i medici dicono che senza di lui non viviamo... avranno ragione.

Tutti nascono con un cuore: bello, pulito, sano, integro, rosso. Il cuore ti batte dentro fin da quando inizi a respirare la prima aria della tua vita.

All'inizio i cuori nascono tutti uguali, come in una grande fabbrica che produce articoli in serie...poi...poi eh...inizi a vivere.  La vita è tanto bella quanto spietata, mette tutto a tua disposizione: gli amici, la famiglia, gli amanti, gli amori, i sorrisi, le risate di gusto... ma anche le delusioni, gli abbandoni, le urla, le lacrime, gli schiaffi, i dolori. Tanto i primi ti allargano e riempiono il cuore...quanto i secondi te lo spremono come una spugna, te lo svuotano.

E' la vita, ti mette alla prova... come un giudice, severo e a volte impietosamente ingiusto.

Succede così, che un giorno pensi di poter essere invincibile solo perché ami e sei amato e il giorno dopo ti viene tolto tutto.

Succede così, che un giorno scrivi "ti amo" fitto fitto... come in un quaderno delle elementari e il giorno dopo quella pagina come per magia è bianca e non l'hai cancellata tu.

Succede così che un giorno hai il cuore vestito a festa, col vestito buono, pulito e brillante e il giorno dopo lo ritrovi fatto a brandelli, sanguinante, sporco... abbandonato dentro un corpo che stenti a riconoscere ma è il tuo.

Succede così che un giorno sei "noi" e il giorno dopo sei solo tu, solo tu, solo.

Succede allora che ti ritrovi a piangere lacrime che non pensavi di avere, piangi e non ti vergogni perché sono lacrime che ti restituiscono dignità, respiro, umiltà.

Succede allora che tutto è utile a scaldarti il cuore: l'abbraccio di tua madre, le parole dei vecchi amici, la presenza e le parole di nuovi amici come un antidoto al veleno, il profumo del mare, la sabbia fra le dita, i denti nuovi di un bambino, le rughe di un anziano che si allargano in viso perché ha ancora voglia di sorridere.

Succede allora che tanto amore non può andare sprecato e che servirà prima di tutto al tuo cuore che sta ancora lì, graffiato, livido e annebbiato. Lui, il cuore, non ha bisogno dell'odio, della rabbia, dell'indignazione lui ha bisogno di essere curato, lavato con la schiuma più delicata e morbida e asciugato alla luce di un sole nuovo perché le ferite hanno bisogno di aria che le coccoli. Rimarranno le cicatrici, segni di battaglie in nome della passione e che ti insegneranno ad amare.

Succede che farai tutto questo e ti sentirai orgogliosa di essere capace di tanto amore.

1 commento:

  1. È a dir poco meraviglioso quello che hai scritto.
    Non ci crederai, ma proprio stasera, in un attimo di riflessione, pensavo a come alcune esperienze ti cambiano per il resto della tua vita.
    Talvolta ne basta una, significativa, che riesce a fratturare qualcosa dentro di te.
    Oggi pensavo in particolare al fatto che le ferite si rimarginano col tempo, ma solo in superficie, qualcosa di inconscio rimane ormai mutato per sempre.
    Lo sento dentro di me.

    Mi piace quando scrivi che poi tutto è utile a scaldarti il cuore, non avevo osservato la questione da questo punto di vista :)

    Un abbraccio.

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