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22 dicembre 2010

Lo scleronatale

Mercoledì 22 Dicembre, pochi giorni al natale.
Sono i giorni dello sclero, lo sclero natalizio, c'è chi rischia la "depressione da strenna".

Dato che a Natale "siete tutti più buoni", "puoi fare quello che non puoi fare mai" e "a Natale si può dare di più" tutti i comuni mortali cercano di rimediare alle cattiverie commesse con super regali, pensieri buoni, donazioni, sorrisi per tutti.

In questi giorni orde di esseri umani si aggirano per centri commerciali e negozi, con lo sguardo diabolico e spiritato. Sono capaci di spendere anche migliaia di euro per un regalo: "un mutuo per far felice chi ami a Natale" potrebbe essere la prossima campagna pubblicitaria di una nota banca, magari la tua!

Telefoni, computer, anelli, brillanti, diamanti, giochi, televisori ultra HD, cristalli liquidi, plasma, bambole, bamboline, profumi, creme botuliniche, lifting, naso nuovo, tette nuove...a Natale puoi regalare TUTTO.

Sacro e profano, eterni antagonisti, si danno la mano e se la ridono alle spalle degli ignari, poveri consumatori cristiani.

Il Natale è diventato il compleanno di tutti e non il compleanno di uno solo, proprio lui, quello che se credi alla sua esistenza fai un grosso atto di fede. Il presepe sotto l'albero di natale insieme ai regali: il bue e l'asinello alitano sul bambinello mentre basterebbe uno solo di quei regali per pagargli una notte al caldo in una suite extra lusso con jacuzzi inclusa.

Concludendo mi permetterò di fare un appello, un appello dedicato all'unico neurone che gironzola triste e solitario nelle teste degli individui suddetti: caro neurone, aiuta a rinsavire l'individuo che ti ospita e fagli capire che mancano ancora due giorni al Natale, può evitare di spendere milioni di euro in regali, nessuno lo stimerà o lo amerà di più per questo ma anzi lo guarderà  impietosito pensando "Uhe pistola, io ti faccio un ricicloregalo, il pandoro della ditta tutto per te e con i miei soldi ci vado in vacanza a Cuba, tè capi'?!?!"